CAMBIA LA TUA VITA
venerdì 5 ottobre 2012
AUTOSTIMA - Appuntamento gratuito
L'autostima è la chiave per riuscire nella vita. Per questo, è importante prestare molta attenzione alla cura della propria autostima. Una bassa autostima ci impedirà di raggiungere i nostri obiettivi e realizzare i nostri sogni. Inficia la nostra abilità comunicativa e di costruire relazioni efficaci. Ci limita nel mondo del lavoro, dello sport e nelle nostre capacità affettive.
Ci sono delle regole molto semplici da seguire per avere una ottimale capacità della stima di sè (auto-stima), così come ci sono delle trappole facili da riconoscere ed evitare per non minare la fiducia in sè stessi.
L'incontro è organizzato da MCI - Master Coach Italia.
Per maggiori informazioni e per prenotazioni: clicca qui
Buona vita!
venerdì 7 settembre 2012
Grazie Annalisa Minetti (Podio Paralimpiadi '12)
Grazie Annalisa!
Ti voglio ringraziare personalmente per la tua medaglia di bronzo alle paralimpiadi di Londra nei 1500 mt.
Perchè? Perchè quella non è solo una medaglia. Non è solo un podio conquistato. E' un SIMBOLO.
Il SIMBOLO della forza di volontà, il simbolo dell'impegno, il simbolo degli ostacoli che si possono affrontare e vincere!
Mi piace pensare che non sia un simbolo solo per me.... ma per tutti quelli che in questo momento mi leggono e ti leggono.
E tu Annalisa, vai oltre tutto questo. Prima hai deciso che la tua "cecità" non fosse un limite per la tua professione da cantante e poi che non ti ostacolasse per andarti a prendere questo podio!!
Vederti correre con eleganza, sentire il tuo fiato e percepire il tuo sforzo fisico. Fantastico!
Mi hai dato fiducia, coraggio, forza, passione...
Immagino quanto ti sarai allenata. Quanto ti sarai impegnata. Quanto avrai lottato ogni giorno per i tuoi obiettivi. Immagino i tuoi dubbi, le tue paure, le tue debolezze... e nonostante tutto...
La tua medaglia, Annalisa, è un simbolo per tutti noi. Ci hai dato una grande lezione di vita. Ci hai dimostrato che non serve a nulla lamentarsi, che non vincono solo i fortunati, che non c'entrano i soldi di papà... che la crisi non è una motivazione sufficiente per arrendersi.
Soprattutto, cara Annalisa, mi hai insegnato che dentro di noi c'è tutto quello di cui abbiamo bi-sogno per realizzare i nostri sogni!
Con stima
Pasquale Adamo
Se vuoi conoscere la prossima occasione per incontrarci: clicca qui
martedì 4 settembre 2012
I FIUMI MAESTRI DI VITA (103° Storia di PNL)
L’allievo
andò dal Maestro e disse:
“Maestro, non ce la faccio più! Sono stanco. Da tempo
lotto con tutte le mie forze per raggiungere il mio obiettivo, ma ogni volta
trovo un ostacolo sulla mia strada. Ogni volta, c’è qualcosa che mi fa
rallentare il mio cammino. Ho la sensazione di allontanarmi dal mio sogno!”
Il Maestro,
come era solito fare, guardò dritto negli occhi del suo discepolo, poi si alzò
e disse: “Seguimi!”
L’allievo
conosceva molto bene la sua Guida. Non disse nulla e affidandosi completamente,
lo seguì.
Il Maestro e
il giovane ragazzo, si incamminarono verso la vetta della montagna.
Da quella
altezza si poteva vedere meglio. Si aveva uno sguardo più allargato sul
paesaggio e l’orizzonte sembrava più vicino.
Il Maestro
disse: “Vedi quel fiume? Sai qual è il suo unico obiettivo?”
Per l’allievo
fu facile individuare il possente corso d’acqua e fu altrettanto facile
rispondere alla domanda: “Certo! Il fiume scende dalla montagna con l’unico
scopo di raggiungere il mare.”
Il Maestro
accennò un sorriso, poi aggiunse: “Guarda il fiume! Osservalo attentamente.
Potrebbe scendere direttamente in mare. Dal punto più alto della montagna, con
la sua forza e la sua determinazione, potrebbe percorrere un tragitto lineare
verso la tanto ambita acqua salata.
Invece, no!
Nota il suo
percorso tortuoso. Le sue curve. Tante insenature, molte deviazioni. In qualche
punto, come puoi vedere, sembra quasi fermarsi, come se fosse più difficile
continuare. In altri momenti, è più scorrevole e sicuro, sembra scivolare con
più facilità.
Ma quante
cose impara, quel fiume. Quanti terreni conosce e ri-conosce. Quante piante e
quanti fiori aiuta con il suo corso d’acqua. Quanta forza accumula. Quanta energia
diffonde.
Forse,
ragazzo, questo vale anche per noi. Anche noi siamo costretti a deviare il
nostro percorso, ad affrontare le nostre curve.
A fare nostre tante cose e lasciare andare tante altre… prima di raggiungere il
nostro mare.
Ps i fiumi,
tutti i fiumi, nessuno escluso, navigano per una strada tre volte più lunga del
necessario, anzi per essere esatti, tre volte virgola quattordici (il famoso Pi
Greco)…come se ci fosse una regola scritta da qualche parte.
La prossima occasione per incontrarci sarà in Fiera del Levante a Bari. Per maggiori informazioni: clicca qui
La prossima occasione per incontrarci sarà in Fiera del Levante a Bari. Per maggiori informazioni: clicca qui
giovedì 30 agosto 2012
Sei una persona che si impegna o che si interessa?
C'è una grande differenza tra "interessarsi A qualcosa" e "impegnarsi IN qualcosa".
Tante volte, quando non raggiungi i tuoi obiettivi, quando non sei soddisfatto dei tuoi risultati, probabilmente, ti sei solo interessato a quella meta, ma non ti sei impegnato.
Impegnarsi IN qualcosa è ben diverso. La differenza non è tanto COSA fai, ma COME lo fai!
Lascia che ti racconti questa storia:
"Terry Fox, atleta Canadese, decise di percorrere a piedi il Canada. Il 12 aprile del 1980 partì dalla Costa Atlantica del Canada per raggiungere a piedi quella dell'Oceano Pacifico.
Il suo OBIETTIVO era di raccogliere un dollaro per ogni cittadino canadese, da devolvere alla lotta contro il cancro.
L'incredibile è che lo fece con una gamba sola, perchè proprio il cancro, lo aveva privato dell'altra.
Corse ogni giorno per 42 chilometri, attraversando vari stati del Canada.
L'impresa fu nominata "Maratona della speranza" e purtroppo non si completò perché, dopo 143 giorni e 5373 chilometri, il primo settembre 1980, presso Thunder Bay, dovette interrompere la sua fatica perché gli furono diagnosticati grumi tumorali su entrambi i polmoni.
Dopo la sua morte, fu istituita la "Terry Fox Run", una corsa non competitiva che nel settembre di ogni anno si svolge in varie località con lo scopo di tenere viva la memoria di Terry Fox raccogliendo fondi per la ricerca oncologica.
In seguito Steve Fonyo, sopravvissuto al cancro, percorse con la gamba sinistra amputata la distanza che mancava a Terry per finire la sua "Maratona della speranza". (Wikipedia)
L'impegno è la volontà di fare tutto il possibile. E' una promessa fatta a te stesso, che fa rifiutare la resa.
Puoi iniziare a "impegnarti" così: clicca qui
martedì 17 luglio 2012
Il Fiore della Vita
Esiste un gioco molto semplice che può aiutare a individuare i nostri pensieri, emozioni, comportamenti e reazioni fisiche limitanti in una certa situazione. Questo esercizio, ci permette di comprendere cosa monopolizza la nostra risposta MENTALE/FISICA/PSICOLOGICA
Il gioco del "fiore della vita" ti consente di prendere consapevolezza sui tuoi meccanismi abitudinari e "istintivi" in una determinata situazione.
Ecco un esempio:
Ora compila il tuo "fiore della vita".
Trova una situazione in cui ti senti inefficace, in cui perdi il tuo status di eccellenza e descrivila in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi "petali".
Questo ti aiuterà, prima di tutto, a prendere consapevolezza delle tue reazione e di quello che pensi essere fuori dal tuo controllo.
Ecco qui:
Dopo aver compilato il tuo "fiore della vita", fai come se tu avessi il potere di sostituire il pensiero principale con un pensiero positivo, che ti porta benessere, serenità, sicurezza, etc.
Ricompila il tuo "fiore" cambiando il contenuto dei vari petali.
Ripeti l'esercizio con altri "pensieri principali" positivi.
Perchè funziona? Perchè in questo modo, stai insegnando a te stesso e al tuo inconscio che ci sono altre possibilità di reazione, che ci sono altre alternative comportamentali, altre risposte!
Più volte ripeterai l'esercizio, con più "pensieri principali" positivi e più sarà facile osservare il cambiamento!
"Quando si è determinati, l'impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra. Ma quando l'uomo è privo di coraggio, non può persuadersene. Muovere cielo e terra senza sforzo è una semplice questione di concentrazione."
Il gioco del "fiore della vita" ti consente di prendere consapevolezza sui tuoi meccanismi abitudinari e "istintivi" in una determinata situazione.
Ecco un esempio:
Ora compila il tuo "fiore della vita".
Trova una situazione in cui ti senti inefficace, in cui perdi il tuo status di eccellenza e descrivila in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi "petali".
Questo ti aiuterà, prima di tutto, a prendere consapevolezza delle tue reazione e di quello che pensi essere fuori dal tuo controllo.
Ecco qui:
Dopo aver compilato il tuo "fiore della vita", fai come se tu avessi il potere di sostituire il pensiero principale con un pensiero positivo, che ti porta benessere, serenità, sicurezza, etc.
Ricompila il tuo "fiore" cambiando il contenuto dei vari petali.
Ripeti l'esercizio con altri "pensieri principali" positivi.
Perchè funziona? Perchè in questo modo, stai insegnando a te stesso e al tuo inconscio che ci sono altre possibilità di reazione, che ci sono altre alternative comportamentali, altre risposte!
Più volte ripeterai l'esercizio, con più "pensieri principali" positivi e più sarà facile osservare il cambiamento!
"Quando si è determinati, l'impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra. Ma quando l'uomo è privo di coraggio, non può persuadersene. Muovere cielo e terra senza sforzo è una semplice questione di concentrazione."
domenica 1 luglio 2012
Charles Chaplin: un coach eccellente!
A volte, viviamo contro la nostra verità! Ci dimentichiamo CHI SIAMO e chi VOGLIAMO ESSERE.
A volte, bruciamo le tappe facendoci rapire dall'angoscia per il futuro.
A volte, smettiamo di guardare alla nostra vita e iniziamo a giudicare quella degli altri.
A volte, vediamo tutto nero anche se poi lì fuori è pieno di colori e sfumature.
A volte, viviamo secondo le aspettative degli altri e ci dimentichiamo di NOI e dei nostri desideri e sogni.
A volte, fianiamo per essere arrabbiati con noi stessi, provare senso di colpa per qualcosa che abbiamo fatto e pensiamo di punirci rinunciando alla felicità.
Ma cose si possono cambiare queste dinamiche? Sembra difficilissimo e complicato.
Charles Chaplin ci fornisce una formidabile risposta…di una semplicità disarmante.
Per cambiare questa visione delle cose, è sufficiente COMINCIARE AD AMARSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama:
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!
Charles Chaplin scrive la poesia che segue per il suo settantesimo compleanno.
Una poesia che dovremmo leggere ogni mattina...come un mantra...come una meditazione...come una preghiera
Mi piace pensare che l'abbia scritta pensando alle generazioni future, con la speranza che i futuri lettori comprendano la forza di questa semplice verità (cominciare ad amarsi), senza aspettare il proprio settantesimo compleanno.
BUONA VITA!
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